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Ansonica, sapore d’Argentario

Ansonica, sapore d’Argentario

L’inconfondibile gusto di un vino DOC,
da gustare affacciati sul mareAnsonica

L’Ansonica, il vino DOC ottenuto dalle uve dei vigneti dell’Argentario e dell’Isola del Giglio, dalle nostre parti è considerato un prodigio di cui Bacco in persona Ansonicaandrebbe orgoglioso. Ciò perche questi vitigni sono quelli più resistenti alle condizioni climatiche del territorio: i venti che salgono dal mare, il salmastro, le alte temperature, la scarsità di acqua e il terreno argilloso con poca sostanza organica. Condizioni non certo favorevoli, ma paradossalmente fondamentali per la maturazione delle uve dell’Ansonica e per la riuscita di un vino dalle caratteristiche uniche. Tra i grandi vini delle isole mediterranee, quello prodotto dall’Argentario merita quindi un posto di primo piano; e non solo per l’elevata qualità e bontà, ma anche perché Ansonicarappresenta un elemento imprescindibile del paesaggio. Le colline del promontorio coltivate con i caratteristici terrazzamenti a picco sul mare che degradano verso il blu delle acque cristalline, offrono infatti un panorama suggestivo, tipico della nostra terra.
E’ opinione diffusa che il vitigno Ansonica sia arrivato in Sicilia dalla Grecia, per poi passare in Toscana tra il XVII e XVIII secolo. Malgrado oggi la sua diffusione sia soprattutto nell’isola meridionale della penisola e solo limitatamente in Toscana (tanto da essere considerato un vitigno autoctono siciliano), solo all’Argentario c’è un vino DOC che porta il nome dell’Ansonica. AnsonicaIl bello è che, accanto alla realizzazione su larga scala, ancor oggi c’è chi, nel suo piccolo appezzamento, produce l’Ansonica alla vecchia maniera: zappa e fatica. E la vinificazione viene effettuata senza alcuna aggiunta: né conservanti chimici, né Ansonicazucchero. C’è solo ed esclusivamente uva che in alcune cantine viene ancora pigiata con i piedi! E proprio nelle cantine prende vita un prodotto dai tratti importanti: dal corpo robusto, di alta gradazione (13°-15°), con un sapore asciutto e leggermente asprigno. Il colore, che ha forti tendenze verso il dorato, anche intenso, aumenta la caratterizzazione e la tipicità dell’Ansonica e tale tonalità è difficilmente riscontrabile in altri vini bianchi.
L’abbinamento perfetto è con altri prodotti peculiari dell’Argentario, quelli che provengono dal mare, dalle molte varietà di pesce (spigole, rombi, saraghi) ai crostacei e i frutti di mare; ma anche con i formaggi e le carni bianche ha un ottimo impatto. Ed è anche come aperitivo, servito fresco, magari da sorseggiare su una terrazza sul mare al tramonto insieme alle persone amate. Ansonica

 L’Hotel La Caletta, nel centro di Porto Santo Stefano, è in una posizione ideale per conoscere i sapori dell’Argentario

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