A porto-s-stefano

Argentario e dintorni.

Un promontorio di rara bellezza, quello dell’ Argentario, davanti solo il mare con le acque cristalline…

Monte Argentario è il promontorio più alto della costa toscana ma è ben più di un “monte” dato che, se fosse per questo, raggiungerebbe il titolo soltanto per pochi metri. Si tratta in realtà di un’antica isola calcarea unita alla penisola italica per due lingue di terra, i tomboli di Giannella e di Feniglia, che danno origine alla famosa laguna di Orbetello, la seconda laguna d’Italia in ordine di importanza ambientale.

Giro_Monte_Argentario

IN VOLO SULL’ARGENTARIO

In questo paesaggio incantato sorgono tre centri storici che, seppure appartenenti a due comuni diversi, formano un triangolo turistico imperdibile: OrbetelloPorto Santo Stefano e Porto Ercole, tutti e tre immersi nella macchia mediterranea e accostati alle riserve regionali e del WWF che ne tutelano il particolare ecosistema (si veda ad esempio l’oasi della laguna di Orbetello).

Dal “Monte”, come amichevolmente lo chiamano i maremmani, la vista lascia senza parole. Da un lato si domina il mare, la laguna racchiusa tra i tomboli, Orbetello ed un tratto di penisola; dall’altro, magari nel rosso intenso di un sole al tramonto, lo sguardo raggiunge l’Isola del Giglio e Giannutri.

semicircolare mt. 2 x 1

Pochi chilometri più a nord, la cittadina marittima di Talamone, dove i Mille guidati da Garibaldi prepararono le ultime fasi dell’unificazione italiana, ci offre brezze grandemente apprezzate da surfisti e amanti della vela in genere e se avete voglia comunque di un tuffo, potete approfittare delle sue belle calette dove lo snorkeling è un piacere sicuro.

A sud di Orbetello, nel limite fra la maremma toscana e laziale sorge poi Capalbio, arroccato su un poggio anch’esso dalle vedute sbalorditive e dalle temperature un po’ più miti. “La piccola Atene”, come fu chiamata la cittadina di poco più di 4000 anime, vale senza dubbio i pochi chilometri di curve necessari per raggiungerla e la prima posizione che ha guadagnato nella Guida Blu di Legambiente-Touring Club Italiano (anno 2007) per la tutela e la gestione oculata di spiagge, paesaggio ed ambiente. Proprio restando in tema natura, una passeggiata nella prima oasi del WWF istituita in Italia nel 1967, quella del lago di Burano, sazierà senz’altro chi di voi ha un animo ‘green’.

Non è soltanto l’ambiente a rendere la visita nel capalbiese un piacere: dedicate qualche ora al surrealeGiardino dei Tarocchi, opera di Niki De Saint Phalle, uno spazio a cavallo tra Alice nel Paese delle Meraviglie e le grandiose strutture dello spagnolo parco Güell di Gaudì. Oppure ancora, godetevi semplicemente il relax di una bella nuotata nelle acque limpide che bagnano il Chiarone o la Playa della Torba, in contrasto con la sabbia scurissima della spiaggia.

In tutto il territorio maremmano, c’è la possibilità di soggiornare in molte strutture a portata di tutte le tasche, dai quali è quasi sempre facile muoversi verso tutti i punti di interesse.

In una posizione mozzafiato dell’Argentario, direttamente sul mare e nel centro di Porto S. Stefano, l’Hotel La Caletta offre camere con vista mare, spiaggia e darsena privata, diving center ed una magnifica terrazza, dove vivere i momenti più suggestivi della giornata, per una vacanza che rimanga nel cuore”.

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