Curiosità dell'Argentario

Curiosità dell’Argentario

Curiosità dell’Argentario

Il Tesoro della Nena

Le curiosità dell’Argentario interessano sia storie realmente accadute che vere e proprie leggende. Queste ultime sono un tipo di racconto molto antico, come il mito, la favola e la fiaba, e fanno parte del patrimonio culturale di tutti i popoli, appartenenti alla tradizione orale che nella narrazione mescola il reale al meraviglioso. Le leggende popolari non sono mai create da una sola persona, ma alla loro invenzione concorrono più individui che, con il trascorrere del tempo, trasformano un episodio all’apparenza reale in uno più immaginario, arricchendolo di particolari sempre più fantasiosi. Questo perchè l’uomo ha il desiderio di conoscere la causa di certi fatti di cui non ha la completa conoscenza e cerca di dargli comunque una spiegazione.Quindi anche le curiosità dell’Argentario legate alle leggende non riguardano mai dei fatti puramente inventati ma contengono sempre un fondo di verità.

Curiosità dell'Argentario

Porto Santo Stefano

La storia che vi andiamo a raccontare è stata narrata da un santostefanese (abitante del capoluogo dell’Argentario) di nome Paris e vede per protagonista una donna di nome Nena (forse un diminutivo di Filomena), che pare fosse una vecchietta forestiera che si era stabilita in una capanna in prossimità dell’attuale Cala Piccola, bellissima insenatura nella parte occidentale del promontorio. Era una donna molto povera, che tirava avanti raccogliendo legna che vendeva agli abitanti di Porto Santo Stefano. A quei tempi non c’era nemmeno una strada per arrivare direttamente in paese e si doveva percorrere una vecchia mulattiera assai impervia che passava dalla Torre saracena di Capo d’Uomo.

Curiosità dell'Argentario

Capo d’Uomo

La Nena era piccola e curva, ma si arrampicava ancora bene tra i boschi di lecci e querce per prendere la legna che, oltre a vendere, tratteneva in parte anche per sé per riscaldarsi. Una sera d’inverno, una come tante altre, si mise a preparare la cena, mettendo sul fuoco un paiolo, contenente una zuppa assai misera, e un grosso ceppo di Curiosità dell'Argentariolegno che doveva assicurare la cottura a lungo. La povera donna era talmente stanca che finì per addormentarsi davanti al camino, quasi senza accorgersene: dopo un po’ si destò e, nel riattizzare la fiamma, scorse uno strano luccichio tra le braci. Scostando i tizzoni vide una massa informe che emanava quella strana luce: allora tolse il paiolo dal fuoco, allargò le ceneri e si accorse che era del metallo fuso. Capì subito che doveva essere qualcosa che era rimasto all’interno nel legno che aveva messo ad ardere. Aspettò che il fuoco si fosse spento e le braci raffreddate per osservare attentamente quella strana massa di circa tre, quattro libbre di metallo. Ma non riuscì a rendersi conto di che tipo di metallo fosse. Così il giorno dopo lo raccolse, lo depose in un fagotto e da Cala Piccola scese in paese recandosi subito dal curato, guardandosi bene di non farsi vedere da altri.

Curiosità dell'Argentario

Cala Piccola

Gli porse il contenuto, spiegando quello che le era accaduto. Il curato si accorse subito di che metallo si trattasse e, dopo aver convinto la buona donna a fidarsi di lui, andò in corriera fino in città, a Grosseto, dove aveva il negozio un orefice di sua conoscenza. Da lui ebbe la conferma: era oro fuso proveniente da monete antiche! Fu così che Nena vendette all’orefice il suo piccolo tesoro e ne ricavò di che vivere più che dignitosamente per il resto dei suoi anni. Ma da dove proveniva questo ben di Dio? Secondo le informazioni di Paris doveva trattarsi di un tesoro che qualche possidente del luogo aveva incautamente nascosto in un buco di un albero vicino alla Torre di Capo d’Uomo. Vera o non vera questa curiosità dell’Argentario ha un bel finale: sapere che i soldi di un ricco abbiano reso la vita migliore ad un povero aiutano a sperare che, in fondo, un po’ di giustizia possa esserci a questo mondo!

L’Hotel La Caletta, nel centro di Porto Santo Stefano, è la location ideale per conoscere luoghi e curiosità dell’Argentario.

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