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Ficamaschia, pesce dell’Argentario

Ficamaschia, pesce povero si….
ma ricco di sapore

Argentario in cucina

Conoscere i prodotti locali di un territorio significa anche leggere ed interpretare l’intera sua storia: e questo è il caso della ficamaschia. Attenzione: non stiamo trattando un argomento vietato ai minori, bensì di un pesce che abbonda nelle acque dell’Argentario.ficamaschia Anch’esso concorre alla diffusione delle tradizioni popolari, radicate nel cuore e nell’anima, e degli usi familiari che si tramandano di generazione in generazione ficamaschiaresistendo con determinazione alle contaminazioni moderne. Sul promontorio il pesce è sicuramente l’elemento principale, apprezzato nelle ricette classiche e in quelle più originali, provenienti dalle tradizioni familiari come nel caso del caldaro. Ma anche nei metodi di preparazione più semplici è possibile ritrovare il sapore intenso e vivace del mare: in questo ci forniscono un valido aiuto i pescatori dell’Argentario, dai quali proviene il modo di essiccare un pesce che nella lingua italiana ha un nome esotico, melù, ma qui viene più prosaicamente chiamato ficamaschia. Si tratta di un pesce azzurro pelagico, ovvero un animale che vive in acque aperte ma poco profonde (tra i 100 ed i 900 metri) e di notte si porta a pelo d’acqua; ha un aspetto abbastanza simile a prima vista a quello del nasello ma è facile da distinguere sia per la bocca più piccola sia per l’occhio grande; la colorazione è grigio piombo sul dorso, che sfuma nel biancastro del ventre. Può raggiungere una lunghezza fino a 50 cm, ma di solito non ne misura più di 25. E’ carnivoro, caccia crostacei e piccoli pesci.ficamaschiaE’ il classico pesce povero, poco costoso (e anche poco conosciuto, a dir la verità), ma dal sapore ricco e deciso. Ci sono molti modi di cucinare la ficamaschia: a Porto Santo Stefano molte famiglie hanno un modo molto naturale di conservarlo e consumarlo; sulle terrazze, in particolare di pescatori, è facile vedere a mò di panni stesi, file di questi pesci intervallate da grappoli di pomodorini.ficamaschia Per avere una buona essiccazione del pesce, bisogna aprirlo nel modo più delicato possibile e allargarlo completamente. La seconda fase prevede di porre le fichemaschie in una ciotola di sale per la durata di una notte: il mattino successivo si tolgono dalla salatura e vengono appese, di nuovo, all’aria aperta per far loro terminare il processo. Si possono gustare crudi, arrosto, bolliti o in umido, come lo stoccafisso.ficamaschiaE’ decisamente uno dei piatti della tradizione dell’Argentario più esclusivi: per questo viene celebrato con una festa che si tiene tutti gli anni in agosto a Porto Ercole, dove la ficamaschia è l’assoluta protagonista, utilizzata sia come condimento per primi piatti o semplicemente fritta dorata come secondo, ma sempre con quel tratto distintivo di gusto e sapore che la rende unica. Tanti sono i turisti che ogni anno affollano il paese dell’Argentario per partecipare alla sagra, sia quelli che ci tornano per la bontà dei piatti preparati che quelli attratti da questo nome un po’ originale!
Chiudiamo con la consueta ricetta che abbiniamo agli articoli di Argentario in cucina: quella di oggi ve la consigliamo particolarmente perchè molto saporita e si può usare come antipasto o come secondo.ficamaschia

Polpette di ficamaschia in umido

Ingredienti
- 1 kg. di pesce ficamaschia fresco;
- 20 gr. parmigiano grattato;
- 1 uovo;
- 2 patate;
- pane grattato;
- pomodori pelati,
Condimenti
- aglio, prezzemolo, peperoncino, sale, pepe e olio

Preparazione
Pulire e spinare i pesci per poi cuocerli in padella con olio, 1 spicchio d’aglio in camicia eficamaschia peperoncino per circa 10 minuti. Nel frattempo lessare le patate: appena cotte schiacciarle e aggiungerci il pesce, l’uovo, il parmigiano grattugiato, uno spicchio d’aglio e prezzemolo tritati, un po’ di pane grattato, sale e pepe q.b. Lavorare bene il tutto e formare delle polpette. In una padella a parte cuocete i pomodori pelati nell’olio con un soffritto di aglio, peperoncino e prezzemolo, aggiungendo un po’ di sale. Dopo 10 minuti di cottura, aggiungete le polpette e fate cuocere ancora il tutto per ulteriori 10/15 minuti a fuoco lento, evitando di girarle troppo per non farle attaccare e aggiungendo acqua qualora ce ne fosse bisogno. Et voilà, il piatto è pronto.
Siamo all’Argentario e il vino da abbinare alle polpette di ficamaschia può avere soltanto un nome, DOC Ansonica Costa dell’Argentario.

L’Hotel La Caletta, nel centro di Porto Santo Stefano, è la location ideale per conoscere i sapori dell’Argentario

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