strada1

Gusto di Maremma

Gusto di Maremma

Alla scoperta dei grandi prodotti locali
con la Strada del Vino e dei Sapori

E’ tempo di vendemmia per cui è naturale parlare dei prodotti alimentari della Maremma.
In particolar modo vogliamo descrivere ciò che può offrire l’area a sud-est della provincia di Grosseto, a livello di vini, ma anche di altre prelibatezze come olio e formaggi. Per cui preparatevi a intraprendere questo viaggio multisensoriale, e, cosa più importante, fatevi venire l’acquolina in bocca per il gusto di Maremma!vino e formaggio
Per promuovere e far conoscere l’enogastronomia locale, in tutta Italia sono nate le Strade del Vino e dei Sapori, che assumono denominazioni diverse in base alle aree dove sono situate.strada2
Quella che ci riguarda è la Strada del Vino e dei Sapori “Colli di Maremma” che è tra le più grandi della nostra penisola e abbraccia ben 13 comuni della provincia.
E’ un percorso che offre le maggiori proposte ed opportunità, sia da un punto di vista del paesaggio (si estende dal mare alla collina fino alle pendici del Monte Amiata) che da quello alimentare. Propone uno scenario naturale non monotono, ma proprio per questo unico, con un territorio ricco di storia, tradizioni e tipicità e racconta di civiltà antiche ma non dimenticate, grazie anche al merito dei maremmani, gente fiera della propria provenienza e dei propri usi e costumi.

La Strada è suddivisa in tre diversi itinerari turistici ed eno-gastronomici: sorano

  • Il percorso del Tufo (comprendente i comuni di Sorano, Pitigliano, Manciano).semproniano

 

 

 

  • Il Percorso del Sapori, dei Profumi, dell’Incanto – (Scansano, Magliano in Toscana, Semproniano, Roccalbegna, Campagnatico).porto-santo-stefano

 

 

  • Il Percorso dell’Acqua, dei Colori, delle Meraviglie – (Capalbio, Isola del Giglio, Orbetello, Grosseto, Monte Argentario).

 

Al primo itinerario appartengono i territori più vicini al Monte Amiata dai quali provengono prodotti tipici come il fagiolo bianco di Sorano o lo “sfratto” di Pitigliano, delizioso dolce di origine ebraica, nato per ricordare lo spostamento degli ebrei nel ghetto della cittadina grossetana (ha la forma di un bastone, come quello utilizzato da coloro i quali bussavano alle porte delle case per avvertire del trasferimento). Tra i vini DOC da ricordare il Bianco di Pitigliano, dal sapore asciutto e vivace, e il Rosso di Sovana, dal colore rosso rubino e dal gusto secco e corposo.

Il secondo percorso interessa i paesi della fascia collinare, i “borghi”, che rappresentano i capisaldi delle antiche tradizioni maremmane, tramutatesi poi nei profumi delle loro campagne, nei sapori di Maremma del vino, dei formaggi, dell’olio e di una gastronomia che nasce nel rispetto delle tradizioni più antiche e genuine. Tra i prodotti degni di essere gustati sicuramente il Pecorino Toscano DOP, sia fresco che stagionato, dal sapore dolce e delicato, il miele (soprattutto di marruca, castagno, acacia e millefiori) e l’Olio Extravergine Toscano IGP, dal sapore morbido e dall’odore fruttato accompagnato da un sentore di mandorla. Tra i vini il più famoso è il Morellino di Scansano, vino rosso DOCG, dal profumo intenso e dal gusto asciutto e caldo.

L’ultimo percorso è molto legato alla diversità del paesaggio e alla purezza della natura . Attraversa zone come il Parco dell’Uccellina (o Parco Naturale della Maremma), un lembo di terra che riproduce fedelmente la vita di un tempo, i suoi butteri, le vacche maremmane,vacche i cavalli allo stato brado e la ricchezza di vegetazione e selvaggina; ma anche l’Argentario, con la varietà di coste, da quelle basse e sabbiose dei tomboli di Giannella e Feniglia a quelle rocciose e frastagliate del promontorio, e il mare cristallino e pescoso. Da degustare sicuramente la bottarga di cefalo di Orbetello e il pescato dell’Argentario come il gamberetto biondo di Porto Santo Stefano, la ficamaschia (pesce azzurro) e la palamita. E ancora il panficato, dolce tipico dell’Isola del Giglio a base di uva e fichi, e la carne maremmana: da quella di cinghiale alla vaccina. Per gli amanti del buon vino, questa è la zona dell’Ansonica dell’Argentario, bianco DOC dall’odore caratteristico e dal sapore asciutto e vivace. Da segnalare anche il Vermentino di Capalbio, altro bianco DOC dal colore tendente al dorato e fresco e morbido al palato.

Bene, siamo al termine di questo breve ma intenso itinerario tra i sapori e il gusto di Maremma: quando vorrete farci visita, non dimenticate quindi di godervi tutto ciò che questa terra può offrirvi, per una vacanza che coinvolga tutti i vostri sensi!

 

L’Hotel La Caletta, nel centro di Porto Santo Stefano, rappresenta la location ideale per conoscere il gusto di Maremma.

Passeggiate all’aria aperta e buona tavola, sana e genuina: il mix giusto per un soggiorno all’insegna del benessere totale.

Per maggiori informazioni visita il nostro sito o

contattaci al 0564.812939